Oro ancora vicino a 1.330 dollari

In questi giorni l’oro continua a scambiare vicino a quota 1.330 dollari. Appare evidente, in tal frangente, che i mercati siano ancora prezzando una bassa probabilità di rialzi dei tassi di interesse di riferimento da parte della Federal Reserve, l’istituto monetario a stelle e strisce, nel corso del 2016 e perché crescenti preoccupazioni riguardo un peggioramento dello scenario economico globale stanno alimentando la domanda di beni rifugio. Continue reading

Dollaro, la Brexit non spaventa la Federal Reserve

La Brexit, l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea, formalizzata in seguito al referendum del 23 giugno, non sembra spaventare gli Stati Uniti e, in particolar modo, la Federal Reserve. Stando alle dichiarazioni emerse nel corso degli ultimi giorni, infatti, la massima istituzione monetaria federale a stelle e strisce è sembrata rassicurare gli operatori e gli stakeholders, affermando che, in fondo, non c’è nulla di cui esser preoccupati, e non vi è nulla da temere su quanto sta accadendo nel vecchio Continente in seguito all’uscita del Paese dall’UE. Continue reading

Bce tra i prossimi TLTRO e nuove misure

Come avevamo ampiamente atteso, la riunione della Banca centrale europea della scorsa settimana non ha prodotto particolari cambiamenti rispetto a quanto già noto. Tuttavia, è stata una riunione utile per poter comprendere quale sia la rotta che l’istituto banchiere desidera ora approcciare e, soprattutto concentrare l’attenzione sull’implementazione delle misure già in essere, il cui effetto si vedrà con il tempo. Continue reading

Petrolio, rotta verso quota 50 dollaro al barile

Il petrolio si sta dirigendo verso la soglia (non certo record, ma psicologicamente importante) dei 50 dollari. Già ora il Brent e il Wti sono molto vicine a tale livello, con un impulso che sembra sia stato dato dalle attese relative a un calo stagionale nelle scorte americane di greggio, che dovrebbe essere confermato nel corso dei prossimi giorni con le pubblicazioni da parte del Dipartimento dell’Energia (salvo sorprese, il documento del DoE dovrebbe confermare tale trend). Continue reading

Dollaro ancora in rafforzamento

Aiutato anche da un generale miglioramento di sentiment sui mercati finanziari, ben evidente dall’andamento dei principali comparti di trading, il dollaro statunitense nel corso dell’ultimo giorno ha continuato a rafforzarsi recuperando buona parte del calo riscontrato nel periodo postFOMC, quando le scelte del Comitato e le correlate dichiarazioni ebbero l’effetto di deprezzare parzialmente la valuta statunitense. Continue reading

Euro – dollaro, ecco perchè presto la valuta europea subirà un calo

L’euro ha recentemente rinvigorito la propria forza. Merito, come risulta essere molto evidente dall’analisi fondamentale, di uno scarso sviluppo del mercato del lavoro a stelle e strisce, che ha fatto sollevare ben più di qualche dubbio agli osservatori internazionali circa la possibilità che la crescita americana possa rispettare gli auspici che erano stati precedentemente proiettati. Continue reading

Sterlina, finalmente pubblicato il report sul Brexit

Il Tesoro britannico ha finalmente pubblicato l’atteso report sugli effetti di un’eventuale uscita dall’UE, sostenendo che nell’ipotesi di uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, lo stesso Regno Unito sarebbe “permanentemente più povero”: il costo stimato dell’evento sarebbe di 4300 sterline l’anno per ogni famiglia. Continue reading

Yen nuovamente in apprezzamento, ecco cosa sta succedendo

Nel corso della scorsa settimana valutaria, i movimenti sicuramente più significativi si sono osservati sullo yen, con la valuta giapponese che ha avuto modo di apprezzarsi ampiamente, guadagnando quasi il 5% in pochi giorni nei confronti del dollaro statunitense. Ma cosa è accaduto?

Iniziamo con il ricordare che il recente rafforzamento dello yen sembra essere un po’ eccessivo rispetto al quadro macro in generale, e probabilmente riflette il protrarsi di un’elevata incertezza a livello globale. Considerato che nel corso del prossimo fine settimane verrà fornito un aggiornamento sul quadro internazionale con la pubblicazione dello scenario di primavera da parte del Fondo Monetario Internazionale, potrebbero esserci particolari novità sul fronte del posizionamento della valuta giapponese nei confronti delle principali controparti. Continue reading

Euro / dollaro, operatività incerta per i trader

Quella alle nostre spalle è stata una settimana di rialzi per l’euro, che nonostante tutto non è comunque riuscito a superare la soglia dei 1,1460 dollari. Una soglia che sembra essere molto più resistente delle previsioni e che – sottolineano gli analisti tecnici – se superata, potrebbe far partire una fase rialzista di medio termine.

Il cambio – sottolineava in tal proposito il quotidiano Milano Finanza – sembra intenzionato ad andare a testare questo supporto nel breve termine, ma secondo molti operatori sarà difficile vedere una rottura di tale livello (al netto di notizie price sensitive), valutato altresì che si dichiara molto più solido dello stimato il trading range che «incastra» l’euro/dollaro da inizio anno, compreso tra un limite inferiore di 1,05 dollari e uno superiore di 1,1460 dollari. Continue reading

Borse cinesi in forte calo, gli occhi del G20 su Pechino

La scorsa settimana si è chiusa con nuovi scivoloni delle Borse cinesi, con Shanghai e Shenzen in grado di accumulare perdite vicine alla doppia cifra. L’impressione degli analisti è che, in fondo, la volatilità delle piazze azionarie cinesi non è certo di pronto esaurimento, e che rimarrà particolarmente elevata finchè rimarranno gli squilibri e proseguirà il rallentamento della crescita. Continue reading