Bce tra i prossimi TLTRO e nuove misure

Come avevamo ampiamente atteso, la riunione della Banca centrale europea della scorsa settimana non ha prodotto particolari cambiamenti rispetto a quanto già noto. Tuttavia, è stata una riunione utile per poter comprendere quale sia la rotta che l’istituto banchiere desidera ora approcciare e, soprattutto concentrare l’attenzione sull’implementazione delle misure già in essere, il cui effetto si vedrà con il tempo.

Nel comunicato con il quale si è congedata dall’ultimo vertice, la Banca centrale europea ha in merito confermato l’avvio degli acquisti di titoli corporate il prossimo 8 giugno e della prima TLTRO II il prossimo 22 giugno. Per quanto riguarda il programma CSPP sui titoli corporate, la Banca centrale europea ha confermato che non potranno essere acquistati titoli di società controllate da gruppi bancari e o asset managers, ma che saranno ammessi all’acquisto titoli di società che controllano gruppi bancari.

Non saranno invece acquistati titoli di società controllate da banche soggette alla vigilanza bancaria al di fuori della zona euro, ed è stato contemporaneamente confermato che la Banca centrale europea acquisterà solo titoli ‘investment-grade’ ed è stato specificato che la Banca centrale europea non sarà obbligata a vendere i corporate bond in suo possesso, anche nel caso in cui le società emittenti fossero declassate a un merito di credito ‘junk’.

Alcuni titoli che prima rientravano nel programma PSPP (acquisto di titoli pubblici), passeranno a quello CSPP – ricordano gli analisti di Intesa, sottolineando che tra questi rientrano le obbligazioni emesse da Enel, Snam, Terna e Ferrovie dello Stato.

Infine, durante la conferenza stampa è emerso che prima di riammettere le banche greche alle operazioni ordinarie di rifinanziamento sarà necessaria un’altra riunione di politica monetaria: la decisione è stata rinviata fino all’effettivo completamento della prima revisione. Sembra tuttavia che lo scenario intorno ad Atene si stia gradualmente schiarendo. Gli ultimi accordi hanno conferito la giusta serenità agli investitori, convinti che ora il debito greco non stia più vivendo una fase di emergenza come invece era accaduto non troppo tempo fa, e che pertanto si possa ora ricostruire una fase di “ritorno” graduale sui mercati, in maniera più consapevole.

Una buona mano d’aiuto anche per il governo Tsipras, che ha dovuto faticare notevolmente per poter portare a “digestione” le novità, sulla base di una maggioranza abbastanza risicata che, tuttavia, si è dimostrata più solida e più coesa di quanto si potesse inizialmente immaginare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*
*
Website