Come investire nei titoli di Stato a settembre 2015

Il mese di settembre si preannuncia come un periodo particolarmente caldo negli investimenti finanziari. Le forti aleatorietà rinnovate dalle decisioni delle autorità cinesi corrono il rischio di complicare non solamente le scelte della Federal Reserve, alle prese con una delle decisioni più importanti della sua recente storia (incrementare o confermare i tassi di interesse di riferimento), quanto anche le scelte dei singoli trader. Ma come investire nella parte finale dell’anno?

Cominciamo a riscontrare tale quesito partendo dai titoli di Stato, Euro o Usa. Per quanto attiene i titoli governativi dell’area euro, gli stessi continueranno a essere sostenuti dagli acquisti massicci da parte della Banca centrale europea, nell’ambito del quantitative easing. La Bce potrebbe inoltre scegliere di estendere il programma di acquisti alle obbligazioni societarie – nel caso in cui serva – nel tentativo di mantenere delle condizioni finanziarie e delle condizioni monetarie accomodanti, e ancorare le aspettative di un euro debole.

Naturalmente, quanto sopra non deve equivalere a un consiglio di abbassare la guardia. A settembre, infatti, anche i Paesi sviluppati potrebbero vivere un periodo di grave incertezza, anche (o soprattutto) a causa delle elezioni in Grecia, che potrebbero contribuire negativamente a implementare le misure previste negli accordi con i creditori, creando ulteriori tensioni. I bond governativi non dovrebbero però essere influenzati in modo significativo da ciò, e gli investimenti in Italia e Spagna (ma anche Germania, con rendimenti previsti in aumento) potrebbero dunque rappresentare una buona alternativa di impiego.

Per quanto invece concerne gli investimenti in titoli di Stato Usa, i Treasury dovrebbero mantenersi su livelli stabili, sebbene ci sia un pò di volatilità nell’aria dovuta all’incertezza su quanto deciderà la Fed sui tassi di interesse di riferimento nella prima riunione di settembre. L’aumento della volatilità nei mercati finanziari, l’incertezza sui ritmi di crescita globale e sull’inflazione, potrebbero probabilmente riportare la Fed a effettuare il primo rialzo dei tassi di interesse non più a settembre ma a dicembre o, nella peggiore delle ipotesi, nel 2016.

Non mancano comunque gli investitori che ritengono che i tassi di interesse di riferimento si alzeranno comunque nel corso del mese di settembre. Una scelta che potrebbe conferire un positivo ottimismo ai mercati finanziari, comunicando che probabilmente la crisi cinese è meno grave di quanto si possa pensare. Attendiamo dunque novità in tal senso: negli ultimi giorni la situazione potrebbe schiarirsi, anche se non si escludono delle clamorose novità dell’ultimo minuto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*
*
Website