Euro ancora attendista, ma la grande svolta non è lontana

L’euro ha chiuso la settimana con un atteggiamento particolarmente attendista, dimostrando dunque che le novità americane (con la Yellen che conferma che un incremento dei tassi si farà quasi certamente entro la fine dell’anno, e con una buona progressione del Pil) non sono state sufficienti per poter dar seguito all’auspicata virata.

Di fatti, la pubblicazione della nuova lettura della produzione interna lorda statunitense, che ha mostrato una forte accelerazione nel secondo trimestre del 2015, e che forse avrebbe potuto in altri contesti favorire qualche cambiamento delle quotazioni, è stata praticamente ininfluente. Il prodotto interno lordo degli Stati Uniti è stato rivisto al rialzo al 3,9%, rispetto al +3,7% della seconda lettura e al consensus degli analisti che prevedevano invece una conferma del 3,7%. Il passo in avanti è netto, considerato che il dato del primo trimestre aveva evidenziato una crescita dell’economia Usa di solo lo 0,6%. Continue reading

Euribor ancora in terreno negativo

Prosegue la discesa dell’Euribor, che da più di 200 giorni consolida il proprio movimento al ribasso. Ne è facile dimostrazione l’evidenza che qualche giorno fa l’indice a 3 mesi ha toccato il nuovo minimo storico a a-0,038%, e che l’indice “collega” a 1 mese ha stazionato a -0,104%. Continue reading

Come investire nei titoli di Stato a settembre 2015

Il mese di settembre si preannuncia come un periodo particolarmente caldo negli investimenti finanziari. Le forti aleatorietà rinnovate dalle decisioni delle autorità cinesi corrono il rischio di complicare non solamente le scelte della Federal Reserve, alle prese con una delle decisioni più importanti della sua recente storia (incrementare o confermare i tassi di interesse di riferimento), quanto anche le scelte dei singoli trader. Ma come investire nella parte finale dell’anno? Continue reading