Dollaro australiano, la Banca centrale lascia i tassi invariati

Come ampiamente e unanimemente atteso dagli analisti, la Reserve Bank of Australia ha lasciato i tassi di interesse invariati al livello pari a 1,50 per cento, dopo il taglio che è avvenuto nel corso del mese precedente. In seguito a tale novità, peraltro – ripetiamo – particolarmente attesa, il dollaro australiano si è rafforzato portandosi da 0,75 a 0,76 AUD/USD, in modo piuttosto coerente con la valutazione dello scenario proposta dalla Reserve Bank of Australia, che è rimasta sostanzialmente identica a quella dell’ultima riunione.

Anche nei confronti del cambio la Banca Centrale non ha alzato la guardia, limitandosi a ripetere che un apprezzamento potrebbe compromettere il processo di aggiustamento in corso dell’economia domestica. E per quanto riguarda i tassi di riferimento non ha espresso alcun “easing bias”, ricordano gli analisti Intesa, che fa pensare che in assenza di un deterioramento dello scenario e di un apprezzamento del cambio oltre i massimi dei mesi scorsi altri tagli non siano ritenuti necessari.

Gli stessi analisti ISP rivedono pertanto moderatamente al rialzo il punto di minimo atteso del dollaro australiano da 0,68 a 0,70 AUD/USD mantenendo però un profilo moderatamente discendente nel breve, in seguito a due principali ragioni. La prima è che fintanto che l’inflazione rimane non solo sotto target ma anche così bassa (nel 2° trimestre è scesa ulteriormente a 1,0 per cento contro un target range a 2 per cento – 3 per cento) l’eventualità di un taglio dei tassi non può ancora essere esclusa del tutto. La seconda è che la prospettiva di un rialzo dei tassi di riferimento della Federal Reserve tra settembre e al più tardi dicembre dovrebbe favorire un rafforzamento generalizzato del dollaro statunitense.

Dunque, al termine di questo trend moderatamente discendente nel breve termine, è sicuramente possibile confermare il mantenimento di un profilo di successivo graduale recupero del dollaro australiano nel corso dell’anno prossimo, in funzione del miglioramento atteso dello scenario domestico: la Reserve Bank of Australia prevede una risalita dell’inflazione verso 1,5 per cento -2,5 per cento per la fine del 2017 e un consolidamento della crescita a 2,5 per cento -3,5 per cento nel 2017 con accelerazione a 3 per cento -4 per cento nel 2018.

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