Ecco i dati da non perdere nella settimana Forex

La scorsa è stata una settimana fortemente influenzata dai dati americani e, in principale modo, dall’employment report di venerdì. I dati sul mercato del lavoro sono stati sostanzialmente positivi (non tragga in inganno il marginale incremento del tasso di disoccupazione, che è passato dal 4,9 per cento al 5 per cento) e confermano pertanto la formazione di uno scenario di crescita economica e di piena occupazione.

Ricca è anche la gamma di dati macro, prevalentemente europea, in corso di pubblicazione. In maneira più specifica, nell’area euro l’indagine ZEW offrirà importanti indicazioni sull’andamento dell’economia tedesca ed Eurozona a ottobre. Gli analisti attendono un recupero dell’indice sulle attese in Germania a 11,8 punti da 0,5 punti. Arriveranno anche i dati sulla produzione industriale area euro, che è attesa in deciso recupero ad agosto, per un potenziale +1,8 per cento mese su mese. In Italia, invece, il dato è previsto in flessione, in controtendenza con gli altri paesi dell’area euro. A fine settimana saranno infine presentati i Budget nazionali alla Commissione che dovrà esprimersi entro fine novembre. Riteniamo che l’approccio sarà di maggiore apertura come lo è stato già nel 2016 nei confronti di Spagna, Portogallo e Italia, anche se la retorica rimarrà orientata al rispetto del Patto di Stabilità. Le voci in tal senso sembrano essere piuttosto confortanti, con Moscovici che ha espresso qualche margine di flessibilità, nei propositi specifici del nostro Paese.

Non mancano inoltre gli spunti di valutazione interpretativa dall’altra parte dell’Oceano Atlantico. La settimana offre infatti diversi dati di rilievo in uscita anche negli Stati Uniti, oltre alla pubblicazione dei verbali della riunione del FOMC di settembre. I verbali dovrebbero mostrare un’ampia dispersione di opinioni riguardo al rialzo dei tassi, con indicazioni di consenso per una mossa entro fine anno. In tal proposito, riteniamo che la mossa di incremento dei tassi di riferimento possa essere formalizzata nella riunione di dicembre, poiché la riunione di novembre cade pochi giorni prima della tornata elettorale statunitense, un evento che non mancherà di catalizzare tutta l’attenzione mondiale. Infine, in uscita i dati sulle vendite al dettaglio, che dovrebbero rimbalzare a settembre, grazie al comparto auto e ai prezzi della benzina. Il PPI e i prezzi all’import di settembre dovrebbero confermare il trend di rialzo generalizzato dell’inflazione. La fiducia dei consumatori di ottobre dovrebbe rimanere sui livelli elevati di settembre.

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