Europa, andamento fiacco per l’inflazione francese

Notizie non troppo positive per l’inflazione europea, uno dei dati che la BCE assumerà in maggiore considerazione, nei prossimi mesi, per poter orientare la propria politica monetaria. All’interno della lunga serie di pubblicazioni macro degli ultimi giorni, infatti, è stato reso noto come i dati preliminari francesi sull’inflazione di febbraio abbiano mostrato un’inattesa correzione del CPI da +1,6 per cento a +1,4 per cento anno su anno, contro previsioni degli analisti di un’accelerazione a +1,7 per cento. Di contro, è tornata in positivo la variazione dell’indice dei prezzi al consumo che, rispetto al -0,3 per cento su base mensile che era stata rilevata nel mese di gennaio, rimbalza a +0,1 per cento mese su mese.

A completare il quadro per l’economia francese è la seconda stima del PIL, che ha introdotto una revisione al rialzo per la crescita su base annuale, che passa ora da 1,1 per cento a 1,2 per cento su base annua e conferma così il ritmo di espansione su base trimestrale a +0,4 per cento nel quarto periodo dello scorso anno, peraltro già in linea con la stima flash e in decisa accelerazione dal +0,2 per cento su base trimestrale dei mesi estivi.

Tra le componenti di maggior dettaglio nel quadro di cui sopra, si osservano una decisa accelerazione dei consumi privati, che passano da 0,1 per cento a 0,6 per cento nel quarto e una ripresa pur lieve degli investimenti, che passano da 0,2 per cento a 0,4 per cento nel quarto. Poco variato il contributo della spesa pubblica, salita dello 0,4 per cento dopo lo 0,3 per cento su trimestre precedente, mentre incrementano le esportazioni da 0,8 per cento a 1,3 per cento su trimestre contro un contestuale rallentamento delle importazioni, scese da 2,7 per cento a 1,0 per cento, sempre sul trimestre.

Infine, la spesa per consumi privati in gennaio torna a crescere, con accelerazione a +0,6 per cento su base mensile dopo il -1,0 per cento su base mensile di dicembre. L’indice annuale registra inoltre solo un marginale aggiustamento da +1,3 per cento a +1,4 per cento su base annua contro previsioni di +1,6 per cento anno su anno.

Dati che, comunque, necessiteranno di essere confermati nel corso delle prossime rilevazioni, quando le nuove stime dovrebbero poter supportare le previsioni degli analisti su un tiepido recupero ad una condizione di maggiore normalità macro economica.

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