Forex Yen, dati in attesa di novità monetarie

Dopo tante attese, l’economia giapponese dovrebbe tornare su un percorso di discreta crescita dopo l’ampia contrazione riscontrata dai macroeconomisti nel corso del 2° trimestre. I dati del 3° trimestre però segnalano che il ritmo di crescita prevedibile per la seconda metà dell’anno sarà probabilmente inferiore alle attese, con ciò che ne consegue sul fronte delle previsioni di crescita per il 2015 e per il 2016, che è possibile ipotizzare – stando a quanto suggeriscono le principali analisi – intorno allo 0,5-0,7% per quanto attiene l’anno in corso, e 1,1-1,3% per il prossimo.

Ad ogni modo, nel corso dell’epoca più recente non sono mancati gli spunti di interesse, con incremento del risparmio aggregato nonostante tassi reali negativi: la motivazione è tuttavia facilmente riconducibile alla condizione di nuclei familiari che si preparano alla restrizione fiscale, a imprese caute per via dell’incertezza della domanda finale, e ancora settore pubblico che mira a ridurre il disavanzo per stabilizzare il debito.

Per quanto attiene l’esercizio in corso, intorno al secondo trimestre sono stati riscontrati freni sul fronte di consumi ed esportazioni. Più positivamente, dopo le flessioni registrate nel 2° trimestre, il 3° trimestre dovrebbe vedere una modesta ripresa di entrambe le voci, seguita da espansione moderata nei trimestri successivi, con il sostegno del cambio e del bonus petrolio. Gli investimenti non residenziali restano su un trend debole, nonostante la forte crescita degli utili delle imprese.

Alla luce di ciò, il PIL del 3° trimestre dovrebbe essere in marginale contrazione su base trimestrale. Il PIL nel 2015 e nel 2016, nonostante il rallentamento recente, continuerà probabilmente a crescere al di sopra del potenziale, stimato intorno a 0,5% dalla BoJ, portando alla chiusura dell’output gap entro l’inizio del prossimo anno. La politica monetaria per ora è in stand-by.

Sul fronte di politica monetaria, gli analisti ISP ricordano come il continuo spostamento in avanti delle previsioni di raggiungimento dell’obiettivo di inflazione al 2% da parte della BoJ portano però a non escludere ulteriori interventi nei prossimi trimestri. Nei prossimi mesi si attende pertanto una crescita dello stimolo fiscale, come risposta alla flessione congiunturale recentemente sperimentata.

Maggiori dettagli si avranno tuttavia dopo la pubblicazione del PIL del 3° trimestre, il prossimo 16 novembre, quando è possibile che possano essere svelate nuove misure strutturali. Non ci resta che attendere ancora qualche giorno, e avere dunque più basi di calcolo sulle quali prospettare uno sviluppo futuro.

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