Mercato azionario debole, sconta già i tassi fermi della Fed a settembre?

Il mercato azionario americano continua a vivere una condizione di relativa debolezza. Quanto basta per poter propendere verso la valutazione che, probabilmente, il mercato sta già scontando la possibilità che la Federal Reserve non produrrà alcun rialzo dei tassi di riferimento a settembre. Non solo: oltre che a settembre, le possibilità che la Fed possa optare per un rialzo dei tassi nel corso della fine dell’anno stanno gradualmente diminuendo e, ad oggi, le stime di consenso danno una probabilità di crescita dei Fed Funds nel corso dell’ultima sessione dell’anno al 43%. Dunque, meno di un’opinionista su due ritiene che a distanza di un anno la Fed romperà nuovamente gli indugi e produrrà un ulteriore incremento, forse di soli 25 bp, dei tassi di riferimento.

In una simile situazione, è logico pensare a una fase di stallo di Wall Street, peraltro danneggiata dalla presenza di dati deludenti sul fronte delle vendite al dettaglio, che a luglio sono rimaste pressochè invariate rispetto al mese precedente, contro un’attesa per un rialzo dello 0,5%. E siccome è ben noto che i consumi americani rappresentano ad oggi circa due terzi del pil USA, il dato potrebbe conseguentemente pesare sulla rilevazione del prodotto interno lordo del secondo trimestre del 2016. A dimostrazione di ciò, il fatto che il dato sulle vendite, escluse le vendite di auto effettuate all’interno dei concessionari, sarebbe sceso dello 0,3%, e anche in questo caso ben oltre le attese degli analisti, che invece stimavano un dato delle vendite al netto delle auto pari a un incremento dello 0,1%.

Altro dato che non fa dormire sonni tranquilli ai macroeconomisti a stelle e strisce è quello relativo all’inflazione. I prezzi alla produzione calano dello 0,4% nel mese di luglio, per la contrazione più grave dal mese di settembre 2015 ad oggi, contro stime dello 0,1%. Gli investitori, dunque, se già erano scettici prima di tali dati su un rialzo dei tassi di interesse di riferimento da parte della Federal Reserve nella riunione in programma per il prossimo mese, ora sono scarsamente convinti non solamente della possibilità che l’atteso rialzo dei tassi Fed Funds possa avvenire nel mese di settembre, quanto anche che possa avvenire nelle altre occasioni prima della fine dell’anno, a conferma di quanto fossero importanti i dati di cui sopra, e vista l’importanza della spesa dei consumatori nell’economia americana…

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