Money management, regole di base per salvaguardare il capitale

Tutti i trader interessati ad approfondire i temi del money management, potrebbero far avviare la loro avventura da un dato che – semplificazioni a parte – potrebbe essere più che mai valido: la salvaguardia del proprio capitale. Applicare una strategia di money management significa infatti cercare di avere a maggior cuore il proprio patrimonio, con particolare riferimento al drawdown, ovvero alla quota massima di denaro che si ritiene di poter perdere con l’attività di trading, meglio espressa in termini percentuali rispetto al capitale totale a disposizione.

In altri termini, il punto di partenza per poter formulare una buona strategia di money management dovrà partire dall’individuare un drawdown massimo che non vada a intaccare l’efficienza del vostro capitale: un punto di partenza soggettivo, contraddistinto da alcuni elementi di influenza, che vi suggeriamo di analizzare con particolare attenzione prima di entrare nel mondo degli investimenti.

Stabilito quanto precede, un buon metodo per poter iniziare a formalizzare la propria strategia di money management è quella di diversificare il proprio patrimonio in un sufficiente numero di transazioni: una buona diversificazione di base potrebbe ad esempio contemplare il rischio di una percentuale non superiore al 2% del capitale a disposizione, per ogni operazione. A seconda della vostra propensione potreste tuttavia scegliere di rischiare anche una percentuale maggiore, ma sconsigliamo in ogni caso di salire oltre il 4-5%.

Di contro, tenete in considerazione che il totale degli investimenti finanziari non dovrebbe superare una quota minoritaria del vostro portafoglio. Anche in questo caso, non esiste una regola “perfetta”: a nostro giudizio un punto di riferimento di massima potrebbe essere il 20-25%, ma niente naturalmente vi vieta di salire un po’, fino anche al 40-50%.

Ancora, cercate di addentrarvi all’interno delle singole operazioni. Ad esempio, per ogni transazione sarebbe opportuno fissare stop loss e take profit in linea con una corretta gestione del rischio (ad esempio, ammettendo oscillazioni del 5% del valore dell’investimento prima di chiudere positivamente o negativamente l’operazione).

Infine, vi consigliamo di monetizzare sempre una quota dei guadagni realizzati, e di evitare di cadere nella facile tentazione di incrementare o mediare la posizione in perdita: una strategia che – esigenze di sintesi a parte – raramente potrà premiare il vostro “coraggio”. Alla luce di tutto, procedete sempre all’interno di una strategia formalizzata, cercando cioè di seguire un progetto di investimento adeguato e pianificato, ed evitando dunque di cadere vittima di sentimenti e di emozioni che potrebbero nuocere al vostro obiettivo finale.

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