Opzioni binarie, da cosa è dato il loro valore?

Le opzioni binarie sono dei contratti apparentemente molto semplici, per poter valutare compiutamente i quali, abbiamo tuttavia necessità di poter comprendere in modo congruo quale sia il loro reale “valore”. In altri termini, siamo sicuri di aver compreso per quale motivo paghiamo un premio pur di aggiudicarci il diritto conferito dall’opzione?

Al fine di rispondere alla domanda di cui sopra, ricordiamo che innanzitutto il valore di un’opzione è determinato dal valore intrinseco, ovvero dalla differenza tra lo strike price che viene prefissato nell’opzione, e il valore attuale dell’asset (cioè, il sottostante).

Valore dell’opzione

Dunque, si tratta della quota di valore di un’opzione che non risente affatto dello scorrere del tempo e della volatilità con cui viene scambiato l’asset, che rappresentano la seconda e la terza determinante che può influenzare il premio pagato.

Tornando al valore intrinseco, possiamo dunque ben sintetizzare che in un’opzione call il valore intrinseco sarà determinato dalla differenza tra il sottostante e lo strike price (cioè, il prezzo d’esercizio), mentre in un’opzione put il valore intrinseco sarà determinato dalla differenza tra lo strike price e il sottostante.

Sulla base del valore intrinseco, come sopra determinato, è possibile suddividere le opzioni binarie in ITM, ATM, OTM, ovvero, meno cripticamente, “in the money“, “at the money“, “out the money“.

Definiamo dunque un’opzione “in the money” un’opzione che possiede valore intrinseco, cioè quando la differenza tra lo strike price e il sottostante (o viceversa, a seconda che si tratti di un’opzione put o di una call) è positiva. Più elevato è il valore intrinseco e, naturalmente, più elevato sarà il costo che dovremmo pagare per entrare in possesso.

L’opzione è definibile “at the money” quando lo strike price è uguale al sottostante (o comunque molto vicino, visto e considerato che la perfetta parità è una situazione estremamente rara).

Infine, l’opzione è definibile “out of the money” quando non possiede alcun valore intrinseco, ovvero se la differenza tra lo strike price (quello che abbiamo più volte definito come il prezzo d’esercizio) e il sottostante (o viceversa, a seconda che si tratti di un’opzione put o di un’opzione call) è negativo. Dunque, il valore intrinseco sarà pari a zero, e il premio – in questa mera ipotesi – non potrà che essere definito solamente sulla base della seconda e della terza determinante che abbiamo introdotto in apertura di tale approfondimento, ovvero dal fattore tempo e dalla volatilità.

Il broker da utilizzare

Le opzioni binarie sono lo strumento finanziario che viene fornito ai traders per speculare sui mercati finanziari di tutto il mondo, ma per poterlo utilizzare è necessario disporre di una piattaforma di trading.

Esistono differenti piattaforme, ognuna di esse si presente con differenti funzioni e strumenti. Le piattaforme vengono fornite da apposite società ai broker, i quali le mettono a disposizione dei propri clienti dopo l’apertura di un conto di trading.

Ma quale broker utilizzare?

Sicuramente deve trattarsi di una società regolamentata, questo vuol dire autorizzata a livello europeo. In secondo luogo deve offrire dei servizi indispensabili, in terzo luogo deve essere sicura.

Su internet tanti sono i broker che rispettano questi tre fondamentali elementi, ma di tutti, uno primeggia da tempo, si chiama 24option.

Il broker è da tempo considerato il numero uno in assoluto, lo dimostrano non solo le opinioni positive su 24option che si trovano in giro, ma anche il fatto che lo stesso broker è diventato partner ufficiale della Juventus football club.

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