Sterlina in rimbalzo momentaneo, BoE attende la Fed

Torniamo ancora oggi ad occuparci del comportamento della sterlina, una valuta apparentemente “defilata” rispetto al principale cross oggetto dei nostri consueti approfondimenti. Tuttavia, anche la sterlina può ben celare importanti margini di guadagno per gli amanti del Forex, e comprendere che cosa è accaduto, sta accadendo e accadrà sulla valuta d’oltre Manica potrebbe essere utile per cercare di agire proattivamente nei suoi confronti.

Fatta salva tale premessa, ricordiamo come la valuta sia rimbalzata ieri sulla presentazione dell’Autumn Statement. In seguito a tale pubblicazione, contro dollaro la sterlina è risalita da 1,50 a 1,51 GBP/USD e contro euro, pur restando in area 0,70 è tornata a sfiorare 0,7000 EUR/GBP. Nello Statement si presenta infatti un budget complessivamente migliore del previsto con una revisione verso l’alto della crescita attesa a 2,4% nel 2016 e 2,5% nel 2017, da uno stimato 2,4% di quest’anno. Il risanamento dei conti pubblici procede senza dover infatti inasprire le misure di austerity, ricordavano ancora gli analisti ISP, con il deficit che è atteso in continuo calo fino ad azzerarsi nel 2019-20, per l’effetto congiunto di maggiori entrate fiscali e minori uscite grazie soprattutto al calo dei pagamenti degli interessi sul debito.

Ad ogni modo – e anche questo era abbastanza attendibile – il rimbalzo di ieri è stato piuttosto debole e scarsamente in grado di essere consolidato. A dimostrazione di ciò la valuta sta già perdendo i guadagni di ieri e nel breve sono possibili ulteriori modesti cali in vista del rialzo dei tassi Fed.

Per quanto concerne le prossime mosse della Bank of England, in parte abbiamo detto, e in parte giova essere ribadito. Nonostante all’interno della BoE si stiano sperimentando opinioni sempre più positive per un rialzo dei tassi di interesse, è probabile che gli atteggiamenti più concreti in tal senso saranno rinviati alle sessioni successive alla prossima. L’istituto monetario sembra far intendere che prima di sperimentare un rialzo attenderà le mosse della Federal Reserve e le sue conseguenze e, successivamente, i nuovi report sui dati macroeconomici in ambito britannico. Solamente se entrambi i riflessi saranno sufficientemente positivi, la BoE potrà dirigersi verso una nuova stagione di rialzi, la cui incisività e i cui risultati di lungo termine sono tuttavia intrisi di grande incertezza.

Insomma, per il momento la BoE sembra voler assumere un atteggiamento attendista. Una posizione saggia che – salvo sorprese – dovrebbe comunque mutare in un maggiore dinamismo nella prima metà del 2016.

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