Mercato azionario debole, sconta già i tassi fermi della Fed a settembre?

Il mercato azionario americano continua a vivere una condizione di relativa debolezza. Quanto basta per poter propendere verso la valutazione che, probabilmente, il mercato sta già scontando la possibilità che la Federal Reserve non produrrà alcun rialzo dei tassi di riferimento a settembre. Non solo: oltre che a settembre, le possibilità che la Fed possa optare per un rialzo dei tassi nel corso della fine dell’anno stanno gradualmente diminuendo e, ad oggi, le stime di consenso danno una probabilità di crescita dei Fed Funds nel corso dell’ultima sessione dell’anno al 43%. Dunque, meno di un’opinionista su due ritiene che a distanza di un anno la Fed romperà nuovamente gli indugi e produrrà un ulteriore incremento, forse di soli 25 bp, dei tassi di riferimento. Continue reading

Euro / dollaro, operatività incerta per i trader

Quella alle nostre spalle è stata una settimana di rialzi per l’euro, che nonostante tutto non è comunque riuscito a superare la soglia dei 1,1460 dollari. Una soglia che sembra essere molto più resistente delle previsioni e che – sottolineano gli analisti tecnici – se superata, potrebbe far partire una fase rialzista di medio termine.

Il cambio – sottolineava in tal proposito il quotidiano Milano Finanza – sembra intenzionato ad andare a testare questo supporto nel breve termine, ma secondo molti operatori sarà difficile vedere una rottura di tale livello (al netto di notizie price sensitive), valutato altresì che si dichiara molto più solido dello stimato il trading range che «incastra» l’euro/dollaro da inizio anno, compreso tra un limite inferiore di 1,05 dollari e uno superiore di 1,1460 dollari. Continue reading

Forex Yen, dati in attesa di novità monetarie

Dopo tante attese, l’economia giapponese dovrebbe tornare su un percorso di discreta crescita dopo l’ampia contrazione riscontrata dai macroeconomisti nel corso del 2° trimestre. I dati del 3° trimestre però segnalano che il ritmo di crescita prevedibile per la seconda metà dell’anno sarà probabilmente inferiore alle attese, con ciò che ne consegue sul fronte delle previsioni di crescita per il 2015 e per il 2016, che è possibile ipotizzare – stando a quanto suggeriscono le principali analisi – intorno allo 0,5-0,7% per quanto attiene l’anno in corso, e 1,1-1,3% per il prossimo. Continue reading

Euribor ancora in terreno negativo

Prosegue la discesa dell’Euribor, che da più di 200 giorni consolida il proprio movimento al ribasso. Ne è facile dimostrazione l’evidenza che qualche giorno fa l’indice a 3 mesi ha toccato il nuovo minimo storico a a-0,038%, e che l’indice “collega” a 1 mese ha stazionato a -0,104%. Continue reading