Trading binario sull’argento: le differenze rispetto agli investimenti in oro

Quando si parla di trading binario sui metalli preziosi, la mente corre immediatamente all’oro. Probabilmente le motivazioni sono legate al maggior valore del lingotto rispetto a pari peso dell’argento, alla maggiore notorietà di quanto sta accadendo sulla materia prima dorata, o ad un numero di determinanti meglio delineabile, rispetto a quanto non avvenga per gli elementi che influenzano l’andamento dell’argento. Ma come effettuare trading binario sull’argento?

Trading binario sull’argento, qualcosa da sapere!

Cominciamo con il ricordare che subito dopo l’oro l’argento è stato il metallo più utilizzato per le monete e per gli investimenti, in virtù delle sue riconosciute caratteristiche. Oggi l’argento è raramente utilizzato per le monete, ma i suoi impieghi sono comunque numerosi, e ben in grado di supportarne le quotazioni (oltre che particolarmente proficui per cercare di capire in che modo possiamo investire compiutamente in tale asset).

Per quanto ad esempio attiene le principali differenze con l’oro, possiamo ben ricordare come, mentre l’oro ha una domanda industriale sostanzialmente trascurabile, l’argento ha nel settore industriale una delle sue leve fondamentali: ne consegue che il prezzo del metallo “bianco” è spesso condizionato dal ciclo economico, risentendo di fattori di cui, invece, l’oro è sostanzialmente al riparo.

In aggiunta a quanto precede, ricordate che generalmente, su base storica, l’argento si dimostra un metallo più volatile dell’oro: gli scambi sono ad esempio più ristretti rispetto al lingotto, e ne consegue che le variazioni di prezzo di tale materia prima sono teoricamente più ampie e veloci rispetto a quelle dell’oro: ciò può valere per entrambe le direzioni e… salvo sorprese (negli ultimi tempi abbiamo assistito a dei periodi in cui è invece stato l’oro più volatile dell’argento).

Anche alla luce di quanto precede, il consiglio per chi vuole avvicinarsi a un’attività di trading binario sull’argento o, più in generale, di investimento finanziario sull’argento, è quello di ponderare attentamente le proprie scelte di impiego, facendo in modo di valutare ex ante le possibili conseguenze. Fate dunque in modo di calcolare il livello di rischio che ritenete possa essere accettabile, e riservate al metallo bianco un’esposizione massima in portafoglio pari a non più del 5% complessivo (in un’ottica di piena diversificazione).

Per ogni posizione aperte sull’argento, ricordate infine di fissare adeguatamente gli stop loss e i take profit, fornendo in tal modo una maggiore consapevolezza alla gestione degli impieghi nel metallo, e rifugiandovi in maniera sicura da qualsiasi tentazione emotiva.

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